domenica 28 ottobre 2012

OGGI "FACCIAMO RUMORE"!

Dalle quindici del pomeriggio marceremo per le vie del paese. Faremo rumore e sottoscriveremo una lettera appello, indirizzandola a tutte le istituzioni.
Non è per eccessiva cautela, sono decenni che si chiede di non considerare le comunità costiere del comune di Vibo come seconde case, secondo posto dei programmi, secondi nelle attività culturali ... secondi o ultimi nella sicurezza. Questa volta, a cascata, ad ogni organo dello Stato sarà reso edotto (e responsabilizzato) di quanto  accade in questa comunità negli ultimi mesi ... in cui la criminalità pare pronta ad un salto di qualità a dispetto dei passi indietro dell'Amministrazione locale. E' dunque il caso di pensare ora, ognuno per la sua parte, a porvi rimedio. I giovani si fanno portatori di proposta più che di protesta, richiamando ogni istituzione centrale o decentrata al proprio ruolo.
Oggi trascriviamo per intero la lettera che verrà inviata alle Istituzioni; nei prossimi giorni decriveremo il percorso intrapreso, le aspettative e gli esiti ... di un 28 ottobre che in ogni caso sarà un giorno indimenticabile!




AL  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AL  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELL’INTERNO,
AL PREFETTO DI VIBO VALENTIA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELLA REGIONE CALABRIA
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA
AL SINDACO DI VIBO VALENTIA
e, per conoscenza:
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA

La situazione di emergenza in cui vivono le comunità di Vibo Marina, Bivona, Portosalvo e Longobardi, frazioni abbandonate del comune di Vibo Valentia (VV) in cui risiedono privi di servizi e speranze più di 10.000 abitanti, è ormai diventata insostenibile:
·         Il degrado ambientale, sociale, economico, rende  ormai vittime predestinate i nostri giovani, i più deboli, disperati ed emarginati dei quali, finiscono tra le maglie dei gruppi criminali, oggi stabilmente insediati nel nostro territorio, con il preciso intento di governarlo, approfittando del tangibile vuoto politico-istituzionale.
·         Negli ultimi mesi si sono consumati omicidi, attentati, aggressioni, distruzione di beni pubblici, incendi ad attività economiche e beni privati, che hanno stravolto ogni residuo senso di sicurezza e d’appartenenza ad una sana comunità. Il recente incendio del Lido la Playa, e quello tentato del lido Beach For Fun oltre a numerosi altri danni, impongono una concreta e forte risposta collettiva, che sappia colmare i vuoti individuali (perché è anche vero che sino ad oggi noi cittadini abbiamo tollerato e permesso di tutto, accettando passivamente soprusi ed abusi) e sociali (perché è anche vero che non esistono luoghi aggregativi e di socializzazione).
·         Le modalità con cui si insinua lentamente un controllo del territorio che a noi pare ogni giorno di più malavitoso, impongono la necessità di realizzare percorsi sociali ed istituzionali utili a consentire alla parte migliore della città di riappropriarsi del bene comune, impedendo così alla criminalità organizzata di compiere un ulteriore salto di qualità.

Noi tutti, presa coscienza della gravità del momento, oggi Vi manifestiamo la nostra voglia di reagire responsabilmente a tutto ciò! Vi chiediamo di intervenire prontamente per tutelare il nostro diritto di vivere in una normale città dello Stato Italiano, con iniziative utili a garantire il costante ed ottimale presidio delle Forze dell’ordine dei centri abitati del territorio costiero; di predisporre, attivare o riattivare un efficace sistema di videosorveglianza; di avviare urgenti iniziative di aggregazione sociale, con particolare attenzione al fragile mondo giovanile, con attività ricreative e culturali, utili a contrastare l’esclusione e l’isolamento sociale, alimentando percorsi positivi d’identità, di valorizzazione delle tante risorse locali e d’inclusione attiva e solidale nel sociale così come nell’economia.
Al Sindaco della città chiediamo in particolare la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto, da svolgersi a Vibo Marina, che affronti le ferite aperte della vivibilità e che riprogrammi i piani di finanziamento (europei, statali, regionali, comunali) delle Opere Pubbliche, di concerto con tutti gli Enti (Provincia, Regione Calabria ecc.), al fine di realizzare edifici pubblici in cui erogare servizi utili alla coesione ed alla crescita della comunità intera.
Con questi segni evidenti della Vostra presenza, sarà più facile, per ognuno di noi contribuire nella costruzione di una comunità responsabile, guardando al futuro con ottimismo, giustizia e cultura della legalità. 

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